Una città per l'innovazione,
unita contro la crisi.
Nel DNA dell’economia modenese si trovano tutte le caratteristiche fondamentali per essere pronti a cogliere i primi segnali di ripresa: solidità delle imprese, tradizione, relazioni sindacali ancora positive, coraggio di investire, propensione all’export.
In questo momento si devono mettere in campo tutti gli strumenti per affrontare l’urto delle crisi: il sostegno alle famiglie (il blocco delle tariffe va in questa direzione) ed insieme l’aiuto alle imprese con il credito e gli investimenti pubblici (saranno quasi 100 milioni quelli del Comune di Modena nel 2009).
Intanto ci si deve preparare alla ripresa con l’innovazione, la politica del recupero delle aree, la formazione, un più stretto rapporto tra Università e sistema delle imprese, la semplificazione delle procedure.
Puntiamo ad una città capace di svilupparsi in modo equilibrato nelle dimensioni e nella qualità; una città, quindi, che sappia crescere non solo attraverso l’immigrazione, ma riuscendo a trattenere i propri giovani offrendo loro le giuste opportunità per casa, lavoro, servizi.
Una città che sappia ancora produrre ricchezza e quindi distribuirla con efficaci politiche di Welfare, mantenendo un elevato benessere diffuso ed un’elevata qualità di vita per tutti i suoi cittadini.


